Al vertice della gamma Hit-Klima di Hitachi si colloca questo monosplit inverter in pompa di calore. Il design particolarmente ricercato è la prima caratteristica che colpisce di questo condizionatore, ma non è l’unica. Le prestazioni in termini di efficienza energetica, filtrazione dell’aria e comfort acustico lo identificano come punto di riferimento nel panorama della climatizzazione.
Il CCS (Controlled Computer System), di cui è dotato, consente una gestione automatica ottimizzata dell’intero sistema, sia della parte elettronica che della parte meccanica, permettendo così al Cut Out di raggiungere livelli massimi di EER pari a 6,0 e COP pari a 8,18 (mod. RASD10EX3PK e mod. RASD14EX3PK). La stessa tecnologia consente funzioni di autodiagnosi (individuazione di eventuali anomalie) ed auto-restart (ripartenza automatica dopo black-out), mantenendo inalterate le impostazioni presenti in memoria.
Il Cut Out è in grado di commutare automaticamente la funzione di raffrescamento e riscaldamento, in base al variare delle condizioni climatiche esterne: basta impostare la temperatura desiderata e questa sarà mantenuta in estate come in inverno senza intervenire sui comandi.
La filtrazione dell’aria è garantita a livello batterico dai filtri Nano Stainless e Nano Titanium ed integrata dallo ionizzatore: la pulizia dell’unità interna, al fine di preservarne la capacità filtrante e l’efficacia, è assicurata dal sistema autromatico di autopulizia, nonché dai materiali stessi di cui è composta. Infatti la batteria di scambio è in titanio, non aggredibile da muffe e ruggini, ed il ventilatore tangenziale è composto da materiale antibatterico, per avere sempre la certezza del massimo dell’igiene. Il comfort acustico è sintetizzato da un valore che identifica tutto il prodotto Hitachi Hit-Klima: 20dBA, i condizionatori più silenziosi al mondo. Persino le dimensioni del Cut Out, se rapportate a quanta tecnologia è in esso racchiusa, sono eccezionali: 795x295x198 mm. Il rispetto assoluto dell’ambiente trova risposta nell’uso di materiali ecocompatibili e dall’utilizzo del refrigerante R410A, che non contiene HCFC, principali responsabili dei danni all’ozono.
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