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Arrivano gli Sconti del 50% sugli Elettrodomestici

Grazie al Decreto legge n.63/2013, divenuto Legge lo scorso 1 Agosto 2013, saranno presto in vigore le nuove detrazioni per ristrutturazioni e per gli interventi di risparmio energetico.

 

Tra questi ultimi è dunque presente la possibilità di scontare dall’Irpef l’acquisto dei grandi elettrodomestici o di poter sfruttare il bonus del 65% per le caldaie a pompa di calore (grazie ad una modifica dell'articolo 14 del testo che adesso allineano l'Italia alla tendenza europea di attenzione alla preservazione dell'ambiente), tra le quali anche alcuni impianti di aria condizionata (caldo e freddo).

 

Tra i principali contenuti del decreto in tema elettrodomestici viene stabilito che per Mobili e frigo è possibile applicare una detrazione irpef del 50% delle spese per l’acquisto di:

 

-          grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (es. frigoriferi e lavastoviglie, lavatrici, caldaie e pompe di calore)

-          per i forni appartenenti alla classe energetica A

-          per le apparecchiature per le quali sia prevista l’etichetta energetica



frigoriferi lavatrici lavasciuga Asciugabiancheria lavastoviglie Forni
Frigoriferi Lavatrici e Lavasciuga Asciugabiancheria Lavastoviglie Forni

 

“finalizzati all'arredo dell'immobile oggetto di ristrutturazione”.

 

Il tutto fa quindi riferimento a case oggetto di ristrutturazione, per un importo massimo di 10.000 euro e ripartito in dieci quote annuali di pari importo.

 

Attenzione: per gli elettrodomestici bianchi, la detrazione si applica a partire dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della legge di conversione del DL n.63/2013.

 

Il governo ha quindi tolto la dicitura che rendeva esplicito l'intervento per gli elettrodomestici «a libera istallazione» ma lo sconto, ad una prima lettura, non è limitato ai soli elettrodomestici da incasso, bensì ai «grandi elettrodomestici».

 


 

 

Come poter usufruire degli sconti sugli elettrodomestici?

 

 

Come vanno eseguiti i pagamenti?

Per avere la detrazione sugli acquisti di mobili e di grandi elettrodomestici occorre effettuare i pagamenti con bonifico o carta di debito o credito.Non è consentito, invece, effettuare il pagamento mediante assegni bancari, contanti o altri mezzi di pagamento. Come precisato dall’Agenzia delle Entrate nella circolare n. 7/2016, se il pagamento è disposto con bonifico bancario o postale, non è necessario utilizzare quello (soggetto a ritenuta) appositamente predisposto da banche e Poste S.p.a. per le spese di ristrutturazione edilizia.

Pagamento con carte di credito o carte di debito
La data di pagamento è individuata nel giorno di utilizzo della carta da parte del titolare (indicata nella ricevuta di transazione) e non nel giorno di addebito sul conto corrente.

I DOCUMENTI DA CONSERVARE

  • ricevuta del bonifico
  • ricevuta di avvenuta transazione (per i pagamenti con carta di credito o di debito)
  • documentazione di addebito sul conto corrente
  • fatture di acquisto dei beni, riportanti la natura, la qualità e la quantità dei beni e dei servizi acquisiti

 

 

Cosa va indicato nel bonifico?

Nei bonifici, pertanto, dovranno essere indicati:

- la causale del versamento attualmente utilizzata dalle banche e da Poste Italiane SPA per i bonifici relativi ai lavori di ristrutturazione fiscalmente agevolati;

- il codice fiscale del beneficiario della detrazione;

- il numero di partita Iva ovvero il codice fiscale del soggetto a favore del quale il bonifico è effettuato.

- il numero di ordine effettuato su Clickforshop.it

 

 

 

 


 

 

Condizionatori

Di fatto, anche i condizionatori in grado di fare caldo e freddo potranno rientrare negli sgravi, dopo che la Commissione Bilancio ha dato l'ok sulla necessaria copertura: «Nell'ultimo testo approvato si tratta di 200mila euro per quest'anno, 2 milioni di euro per il 2015 e 1,5 milioni per gli anni dal 2015 e 2024», specifica Salvatore Sciascia (Pdl), relatore di maggioranza in aula del provvedimento. I soldi sono stati pescati in un fondo di previsione di spesa del ministero dello Sviluppo (legge 244/2007, articolo 2 comma 616). «Le norme sulle pompe di calore – ha detto il relatore del Pd, Salvatore Tomaselli – allineano l'Italia alla tendenza europea di attenzione alla preservazione dell'ambiente, mentre è motivo di soddisfazione che, all'ultimo, sia stato possibile arricchire il testo con le norme per la prevenzione antisismica».

 

 

 


 

Approfondimenti e riferimenti:

 

Icona Pdf Scarica la Mini guida "Bonus mobili ed elettrodomestici" 
Icona Pdf Scarica il testo Ufficiale
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